La diagnosi energetica si pone l’obiettivo di comprendere in che modo l’energia viene utilizzata, analizzare quali sono le cause degli eventuali sprechi ed individuare quali interventi mettere in atto, ossia strutturare un piano energetico che valuti non solo la fattibilità tecnica ma anche quella economica delle azioni proposte.
La Diagnosi Energetica (DE) o Audit Energetico è il primo passo per l’iter di conoscenza del profilo di consumo energetico di un’azienda, di un edificio, di un impianto o di un processo. È una valutazione sistematica, documentata e periodica dell’efficienza energetica e ha lo scopo di individuare e valutare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi e benefici, e stilare un elenco di priorità.
Una Diagnosi Energetica deve essere conforme alla Norma UNI CEI 16247 e all’Allegato 2 del D.Lgs 102 del 2014. A partire dal 16 luglio 2016, i soggetti che possono eseguire DE di un sito produttivo industriale riconosciute dallo stato per soddisfare l’obbligo imposto a grandi imprese e energivore, devono essere certificati da organismi accreditati ai sensi del regolamento comunitario n. 765 del 2008, ossia:
Modellazione Termo-Fisica tridimensionale dell’Edificio tramite sw certificati e successiva validazione del Modello utilizzando i consumi reali. Una volta messo a punto il Modello dell’Edificio questo viene utilizzato per testare interventi sull’involucro edilizio e calcolare la diminuzione del fabbisogno termico o frigorifero.
Modellazione Termo-Fisica dell’Impianto all’interno del Modello dell’Edificio, necessaria per simulare diversi interventi di riqualificazione della centrale di climatizzazione, del sistema di regolazione e di distribuzione degli impianti e calcolarne i relativi vantaggi economici (riduzione della bolletta e incentivi).
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