
DECRETO FER 2
L’obiettivo del Decreto FER 2 è ambizioso: incentivare la realizzazione di una capacità complessiva di 4,6 GW di nuovi impianti rinnovabili nel periodo 2024-2028. Per raggiungere questo traguardo, dunque, l’Italia ha valutato un regime di sostegno economico pari a 35,6 miliardi di euro. Questa ingente somma servirà a sostenere l’installazione di impianti a fonti rinnovabili innovativi, o con costi di generazione particolarmente elevati.
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- Iter per l’ottenimento degli incentivi verso il GSE
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descrizione
Il Decreto FER 2 promuove la realizzazione degli impianti a fonti rinnovabili “innovativi” o “caratterizzati da costi di generazione elevati” attraverso un sistema incentivante dedicato. Per la precisione il testo fa riferimento a:
- Impianti solari termodinamici dotati di sistema di accumulo termico;
- Impianti geotermoelettrici a emissioni nulle;
- Impianti geotermoelettrici tradizionali con innovazioni per l’abbattimento delle emissioni;
- Impianti a biomassa;
- Impianti a biogas ottenuto dalla digestione anaerobica della biomassa;
- Impianti eolici in mare, sia a fondamenta fissa che galleggianti;
- Impianti alimentati da energia mareomotrice, del moto ondoso e altre forme di energia marina.
Il DM FER 2 cesserà di applicarsi il 31 dicembre 2028.
I Requisiti
Per accedere agli incentivi è necessario partecipare a procedure pubbliche competitive indette dal GSE nel quinquennio 2024-2028, in cui vengono messi a disposizione una serie di contingenti di potenza.
Procedura | Impianto | Categoria | Potenza | Contingenti tot. disp. 24-28 (MW) |
---|---|---|---|---|
Tipo A | Biogas | Nuovi Impianti | P≤300 | 150 |
Tipo B | Solare termodinamico piccola taglia | Nuovi impianti | P≤300 | 5 |
Tipo B-1 | Solare termodinamico media/grande taglia | Nuovi impianti | 300<P≤15.000 | 75 |
Tipo C | Geotermico tradizionale con innovazioni | Nuovi impianti | Tutte le potenze | 100 |
Tipo C-1 | Geotermico a emissioni nulle | Nuovi impianti | Tutte le potenze | 60 |
Tipo D | Fotovoltaico floating su acque interne | Nuovi impianti | tutte le potenze | 50 |
Tipo E | Fotovoltaico off-shore floating | Nuovi impianti | tutte le potenze | 200 |
Tipo E-1 | Eolico off-shore | Nuovi impianti | Tutte le potenze | 3.800 |
Tipo F | Geotermico tradizionale con innovazioni | Rifacimento | Tutte le potenze | 150 |
TIpo A | Biomasse | Nuovi impianti | P≤1.000 | 150 |
Tipo E | Energie marine | Nuovi impianti | Tutte le potenze | 200 |
Procedure di accesso
I soggetti richiedenti devono offrire, nell’istanza di partecipazione, una riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento, comunque non inferiore al 2%. Questo obbligo di offerta di riduzione non si applica agli impianti di potenza fino a 300 kW.
Le tariffe di riferimento per l’anno 2024 sono:
- per il biogas 233 euro/MWh;
- per la geotermia tradizionale 100 euro/MWh;
- per la geotermia a emissioni zero 200 euro/MWh;
- per le biomasse 246 euro/ MWh per gli impianti fino a 300 kW, 185 euro/ MWh per quelli di potenza superiore;
- per l’eolico offshore 185 euro/MWh se a fondamenta fisse;
- per l’energia marina 180 euro/MWh;
- per il fotovoltaico offshore 105 euro/MWh;
- per il fotovoltaico galleggiante su acque interne 90 euro/MWh con impianti fino a 1000 kW e 75 euro/MWh per quelli di potenza superiore;
- per il solare termodinamico 300 euro/MWh per gli impianti fino a 300 kW, 240 euro/MWh per impianti compresi tra 300 e 5.000 kW e 200 euro/MWh per impianti di potenza superiore;
Al termine di ogni procedura, il GSE, forma una graduatoria che tiene conto del ribasso offerto rispetto alla tariffa di riferimento. L’inserimento in posizione utile nelle graduatorie costituisce impegno al riconoscimento della tariffa spettante per ogni MWh di energia prodotta e immessa in rete.
In esito ad ogni procedura, il GSE, forma una graduatoria che tiene conto del ribasso percentualmente offerto rispetto alla tariffa di riferimento. L’inserimento in posizione utile nelle graduatorie costituisce impegno al riconoscimento della tariffa spettante.
cumulabilità
Il testo del Decreto FER 2 evidenzia che i nuovi incentivi sono cumulabili con altri contributi. Nel dettaglio i meccanismi di aiuto devono rientrare in una delle seguenti categorie:
- esclusivamente per impianti di nuova costruzione, contributi in conto capitale non eccedenti il 40% del costo dell’investimento;
- fondi di garanzia e fondi di rotazione;
- agevolazioni fiscali nella forma di credito di imposta o di detassazione dal reddito di impresa degli investimenti in macchinari e apparecchiature.
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