Il Piano Transizione 5.0, in complementarità con il Piano Transizione 4.0, si inserisce nell’ambito della più ampia strategia finalizzata a sostenere il processo di trasformazione digitale ed energetica delle imprese e mette a disposizione delle stesse, nel biennio 2024-2025, 12,7 miliardi di euro.
Sacee, come ESCo e Società di Ingegneria può fornire ai propri clienti un pacchetto di servizi a 360°.
Un progetto pensato su misura, sulle esigenze del cliente in ambito di:
La certificazione tecnica:
La presentazione della richiesta di accesso al meccanismo al GSE come soggetto delegato..
La gestione di tutto l’iter documentale a portale GSE.
In linea con le azioni di breve e medio periodo previste dal piano REPowerEU, Transizione 5.0, con una dotazione finanziaria complessiva pari a 6,3 miliardi di euro, si pone l’obiettivo di favorire la trasformazione dei processi produttivi delle imprese, rispondendo alle sfide poste dalle transizioni, digitale ed energetica.
L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, fino ad esaurimento fondi, che copre fino al 45% delle
spese sostenute per nuovi investimenti in beni materiali e immateriali:
Si richiede che uno dei beni strumentali sia in grado di abilitare il risparmio energetico almeno nei minimi
fissati.
Per ottenere l’incentivo, è necessario conseguire una riduzione dei consumi energetici pari almeno al 3% dei consumi energetici della struttura produttiva o al 5% dei consumi energetici dei processi interessati dall’investimento.
Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello F24 purché entro il 31.12.2025.
È utilizzabile nei limiti previsti dal comma 72 dell’art. 1 della Legge di Bilancio 2022, per il quale, il limite annuo dei crediti compensabili con altre somme a debito nel modello F24, o rimborsabili, ai soggetti intestatari di conto fiscale, viene elevato a 2 milioni di euro.
L’importo eventualmente non utilizzato entro il 31 dicembre 2025 si potrà portare in avanti e sarà utilizzabile in cinque quote annuali di pari importo.
Imprese di qualsiasi dimensione, settore di attività o regime fiscale.
Il decreto attuativo adotta un compromesso per includere le imprese energivore inizialmente tenute fuori, lasciando in via generale i vincoli UE, ma introducendo un’ampia serie di deroghe che riguardano 4 tipi di attività:
Un’ampia deroga riguarda poi tutte quelle imprese, inizialmente escluse, che gestiscono impianti in concessione, se gli investimenti costituiscono un adempimento degli obblighi assunti nei confronti dell’ente pubblico concedente e sono previsti meccanismi economici che sterilizzano il rischio economico dell’investimento nei beni strumentali nuovi.
PANNELLI SOLARI E ALIQUOTE MAGGIORATE:
Pannelli con efficienza ≥ 21,5%: maggiorazione del 130%.
Moduli con celle ad efficienza ≥ 23,5%: maggiorazione del 140%.
Moduli bifacciali avanzati con efficienza ≥ 24%: maggiorazione del 150%.
Tutti i moduli devono essere prodotti in UE
Le spese per la formazione del personale sono ammesse se rientrano nell’ambito dell’utilizzo dei beni strumentali oggetti del credito, nel limite del 10% degli investimenti effettuati nei beni strumentali, fino a un massimo di 300 mila euro.
I percorsi formativi devono durare almeno 12 ore, con moduli chiave.
Le spese di formazione agevolabili includono:
RIDUZIONE DEI CONSUMI A LIVELLO DI STABILIMENTO | TRA IL 3% e il 10% | Tra il 6% e il 10% | OLTRE IL 10% |
---|---|---|---|
Fino a 10 mln | 35% | 40% | 45% |
Da 10Da 10 mln a 50 mln | 5% | 10% | 15% |
RIDUZIONE DEI CONSUMI A LIVELLO DI PROCESSO PRODUTTIVO | TRA IL 5% e il 10% | DAL 10% al 15% | OLTRE IL 15% |
---|---|---|---|
Fino a 10 mln | 35% | 40% | 45% |
Da 10 mln a 50 mln | 5% | 10% | 15% |
L’accesso al beneficio è subordinato alla presentazione al GSE di una richiesta per via telematica, mezzo portale, con allegate apposite certificazioni che attestano:
TRA I SOGGETTI ABILITATI :
Per le piccole e medie imprese, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a 10.000 euro.
Inoltre si dovrà provvedere a:
Sono state inoltre introdotte due rilevanti semplificazioni procedurali:
Il Piano Transizione 5.0 stabilisce specifiche regole per la cumulabilità con altri incentivi già esistenti, al fine di evitare sovrapposizioni e garantire un uso efficiente delle risorse disponibili.
Con la finanziaria 2025 ha esteso le possibilità di cumulo dell’agevolazione, consentendo la cumulabilità con il credito d’imposta ZES e rimuovendo il vincolo di cumulabilità con le sole misure basate su risorse nazionali. È stata pertanto introdotta la possibilità di cumulo con tutte le agevolazioni, incluse quelle finanziate con fondi europei, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione.
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